“Ritengo che questo evento racchiuda un grande significato umano e sociale, e sono certo che potrà costituire una preziosa occasione di solidarietà e unione per sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni sull’emergenza, i conflitti e i drammi del continente africano. Il mio plauso a tutte le associazioni, gli enti, i gruppi, i movimenti e i singoli partecipanti per l’impegno profuso verso le sorti dei paesi sottosviluppati. Nell’esprimere il mio apprezzamento per il serio lavoro prestato da tutti Voi, invio un fervido augurio per il pieno successo della manifestazione.”

On. Gianfranco Fini – Presidente della Camera dei Deputati


“Unire insieme le nostre voci in occasione del G8 ed abbracciare chi – per il solo fatto di essere nato nell’estremo Sud del Mondo – rischia quotidianamente di morire di fame e di malattie che potrebbero essere facilmente curate, è un grande gesto di impegno civile che rende onore a tutti voi. Vi saluto con affetto.”

On. Walter Veltroni – Presidente Summit Premi Nobel per la Pace


“I want to say how grateful I and all who work for equality and justice for the world poor…are to Tatiana for getting organized in preparation for Italy’s leadership of the G8 in 2009. We have some mountains to climb … but it will be a lot easier with her poetic ideas.” (Trad. “Voglio comunicare quanto io e tutti coloro i quali lavorano per la giustizia e l’uguaglianza per i paesi impoveriti siamo grati a Tatiana per aver organizzato un’iniziativa in vista della leadership italiana al G8 del 2009. Abbiamo alcune montagne da scalare, ma sarà molto più facile con le sue idee poetiche.”)

Bono Vox – Cantante degli U2


“Che splendida idea quella della catena umana attorno alle 3 Cime di Lavaredo, uno dei più spettacolari ambienti naturali del pianeta-terra! Vi chiedo, se possibile , quando si formerà la catena umana, di alzare insieme le braccia verso il cielo e lanciare un urlo: “Salvate l’Uomo, Salvate il Pianeta- Terra!”. Il vostro è un urlo perché i grandi della Terra ascoltino il grido di oltre un miliardo di esseri umani attanagliati dalla fame! È questo il più grande scandalo del secolo! Ogni 5 secondi muore un bambino per fame. È un assassinio. «E la responsabilità è di questo ordine mondiale cannibale, costruito dall’oligarchia del capitale finanziario. È un ordine mondiale omicida»: lo afferma Jean Ziegler, già relatore speciale delle Nazioni Unite per il diritto al cibo. Ma il vostro è anche un urlo ai potenti del mondo per salvare il Pianeta Terra. La comunità scientifica mondiale afferma che è l’uomo il responsabile per la gravissima crisi che minaccia il nostro Pianeta. Chiediamo con forza che i potenti decidano di tagliare l’80% delle emissioni di gas- serra: è il minimo per poterci salvare dal disastro. E devono deciderlo a dicembre, nella conferenza sul clima di Copenaghen. L’Unione europea ha deciso di diminuire del 20% le sue emissioni di gas-serra: troppo poco! Il vostro grido sia il grido dei poveri e il grido della terra che diventa ormai un unico potente urlo contro i potentati di morte. Gridate fortissimo : “Vogliamo che i poveri e la terra vivano”.

Padre Alex  Zanotelli


“Carissimi, grazie dell’invito ad essere con voi. E non posso non condividere le denunce delle inadempienze di noi paesi ricchi  rispetto agli impegni solennemente presi per aiutare i paesi poveri e soprattutto l’Africa. Vorrei offrirvi però alcune riflessioni che derivano dalle mie più recenti esperienze e che spero possano aiutare ad approfondire sempre più la conoscenza dei problemi a cui oggi voi volete “dar voce”. Ho presieduto un gruppo di lavoro voluto dall’Onu e dall’Unione Africana per riorganizzare il peacekeeping in Africa. E’vero che dove c’è sviluppo è più difficile che venga la guerra, ma dove c’è guerra non c’è sviluppo. E di guerra in Africa ce ne è ancora tanta. L’idea che ha ispirato il nostro lavoro è stata questa: una strategia di peacekeeping che sappia prevenire oltre che risolvere i conflitti ha bisogno di una Africa più protagonista. L’Onu, che rimane il responsabile ultimo delle decisioni sulla pace  e sulla guerra deve però delegare responsabilità e compiti  nuovi all’Unione Africana (una giovane istituzione simile all’Unione europea ma ancora agli inizi) e alle altre organizzazioni regionali. Insomma l’Africa deve partecipare di più alle decisioni che la riguardano. Una seconda osservazione mi viene dalla mia lunga esperienza di Presidente della Commissione Europea: Voi lo dite nel sottotitolo della vostra iniziativa, quando guardate alle Cime di Lavaredo come all’”incontro tra Africa e Europa”: l’Europa deve diventare un interlocutore attento e generoso dell’Africa, a partire dalla realizzazione di una politica nuova per  il mediterraneo. Dalla Cina, dove sono ora, mi è ancora più chiaro. Tante sono ormai le attività economiche dei cinesi in Africa. Occorre allora che i paesi europei vadano insieme in Africa, sganciati dai rapporti rimasti dai tempi del colonialismo. Soltanto l’Europa (e non i paesi singoli) ha le dimensioni e la cultura per diventare protagonista nella politica mondiale e quindi nel dialogo e nell’aiuto all’Africa. Questo posso offrire alla vostra riflessione. Auguri a tutti.”

Romano Prodi – Già Presidente Gruppo di lavoro per il peacekeeping ONU/Unione Africana


“Here in the Dolomites is a very suitable place to make a human chain as a gesture of prayer. The mountains are Monuments to the miracle of all creation. Elders from the tribal cultures may come and bless this offering hand on hand. This is an opportunity to express the truth that money is not the one we worship. We are children of creation and we look to peace and equality, we look to the old ways that we may enjoy this Earth as it is meant to be.” (Trad. ”Le Dolomiti sono un luogo davvero appropriato per realizzare un progetto come quello della catena umana per l’Africa, quale atto di preghiera. Le montagne sono monumenti del miracolo della creazione. Gli anziani delle antiche culture tribali del mondo potrebbero unirsi a voi e portare la loro benedizione, tenendosi mano nella mano. Questa manifestazione è un’opportunità per esprimere una verità: non è il denaro che adoriamo! Noi siamo figli del creato e volgiamo il nostro sguardo verso la Pace e l’Eguaglianza e verso gli antichi valori, in modo da poter vivere sul pianeta Terra come ci è stato insegnato.”

Liam O’Maonlai – Cantante della band irlandese Hothouse Flowers