“Percorsi per combattere l’indifferenza”: Moni Ovadia, sabato 31 luglio, ore 21.00 ad Auronzo di Cadore, presso il cinema Kursaal; Alex Zanotelli: sabato 14 agosto, ore 18.00 ad Agordo presso Giardini Broi di Piazza della Libertà, quest’ultimo incontro col patrocinio del Comune di Agordo e della Comunità Montana agordina. “Le Dolomiti abbracciano l’Africa” diventa un percorso, partito come un treno dalla stazione il 5 luglio 2009 con la sola locomotiva, ma che ogni anno aggiungerà un vagone nuovo, e magari, un giorno non troppo lontano, ripasserà per qualche altra vetta per un nuovo abbraccio. Instancabilmente, fino a che, da simbolico, diventerà un abbraccio reale. A un anno di distanza possiamo affermare con certezza che l’abbraccio dello scorso 5 luglio 2009 non è servito a niente!

Non solo, infatti, i Grandi 8 – ai quali Bono degli U2 ha consegnato i nostri messaggi – non ci hanno ascoltato, continuando a non mantenere le promesse, ma alcuni di essi, tra cui l’Italia, hanno addirittura ridotto ulteriormente gli aiuti che, per il nostro Paese, si assestano a un misero 0,13 del PIL rispetto allo 0,70 assicurato. Peggio di noi, tra i Paesi Ocse, solo la Corea del Nord.

E tutto ciò a fronte di una situazione globale sempre più allarmante che giorno dopo giorno allontana l’Africa dall’Europa, il Sud dal Nord del Mondo. Solo nell’ultimo anno sono cresciuti di 150 milioni le vittime della fame, ora ben oltre il miliardo. Secondo le ultime previsioni, in un Pianeta la cui produzione mondiale potrebbe sfamare 12 miliardi di Suoi abitanti, nel 2015 le persone a cui sarà negato il diritto al cibo supereranno i 2 miliardi. Sono condizioni che stanno portando il nostro Pianeta a una condanna certa: “l’Umanità o si salverà tutta insieme o non si salverà”, ammoniva lo scorso 5 luglio Moni Ovadia alle Tre Cime di Lavaredo.

Ciononostante, sembrerà paradossale, ma proprio il fatto che 6.000 persone abbiano circondato tre montagne e che ciò sia servito a niente riprova, piuttosto, che l’abbraccio ha avuto il suo senso e che la mobilitazione delle coscienze è una vera urgenza. Ormai, come ha detto qualcuno, non bastano più né la vergogna, né l’indignazione: bisogna provare disgusto. Non abbassiamo l’attenzione, quindi, nessuno di noi, ognuno con le proprie possibilità e responsabilità dalle quali non possiamo, in nessun momento, sentirci esonerati: 365 giorni all’anno.

Moni Ovadia e Alex Zanotelli ci aiuteranno a capire che è l’indifferenza il vero male del secolo.